IL Concetto di Machiavelli tra Retorica e Logica


Machiavelli statue Uffizi Firenze Italia
machiavelli teoria politica
  
Voglio scrivere un concetto di Machiavelli “tra Retorica e Logica

Questa poderosa concezione storicizzante (con riguardo sia al mondo politico dell’uomo, sia l mondo naturale) si sorregge con una sua logica che viene progressivamente ricercata, saggiata, affinata, da Machiavelli nel vivo delle quetioni storiche studiate, sempre ll luce di quel confronto che l’umanesimo da tempo aveva avviato tra Retorica e Logica, nele rispondenze concrete ai problemi propri di singoli campi disciplinari. machiavelli teoria politica.

Machiavelli, per dirla in breve, pare seguire una ferma convinzione che, da un lato, i discorsi senza una loro logica, apparecchiata con metodo rigoroso, perdono lo strumento della forza; ma, d’altro lato, i discorsi senza l’usilio della retorica perdono l’orientamento della rispondenza strategica alle esigenze della ricerca, perche rimangono privi di una capacita’ di svogiamento discorsivo ch arricchisca di varianti d’uso nell’argomentazione, di regole d’opportunita’, di accorgimenti d’adattamento ale singole questioni. "machiavelli teoria politica "

Si tratta, pertanto, di muoversi tra Retorica e Logica, oscillando tra, da un lato, la conformazione di una ricerca a specifiche strutture analitico-discorsive, e d’altro lato, la conduzione di un discorso vriamente ispirato dalle esigenze discorsive con sui si stesse il filo delle parole nel vivo dell’esperienza, in chiave ora esplorativa, ora congetturale, ora dimostrativa, ora persuasiva, ora rievocativa e cosi via. Il Machiavelli “Logico” si avvale dunque di quella duplice valenza, ora “logica” in senso stretto, ora “Retorica” in senso ampio (di una retorica della verita’, come ha felicemente detto il Raimondi), che contraddistingue la cultura umanistica, per addentrarsi nella selva qusi inesplorata della logicita’ del discorso storiografico. "machiavelli teoria politica"

Le problematiche piu’ salienti che Machiavelli affronta in tale cammino sono anzitutto quell della logica dell’Esemplarita’ (in cui il punto cruciama ad una concezione paradigmatica dell’esempio, dapprima ad una concezione casistica di esso, e di poi ad una analogica dello stesso, in chiave di “modello” in base ad una elaborazione storistica della:
Quella della logica dell processualita’ (in cui il punto cruciale fu l’adattamento delle techniche analisi logica proprie dell’arte diagnostica dei segni, per utilizzarle enll’esame storiografico dello svoglimento di un corso di cose, in un certo contsto ricostruttivo, appositmente strutturato funzialmente lla luce di talune ctegorie);

Poi quelle della logica dell ermeneutica ipotetica (in cui il punto cruciale fu il passagio da una concezione congetturale ad una concezione abduttiva, in chiave storicizzante, della formulazione di ipotesi interpretativedella esperienza fattuale);

poi quelle della logica modelli (in cui il punto crucile fu l’elaborazione di un ruolo ed un significato rigoroso dell’uso di schematizzazioni tipiche nello studio dell’esperienza storica, in maniera logicamente di stinta da quella dell’uso di definizioni d’identita’ per il tramite di qualificazioni d’essenza);

poi quelle della logica delle relazioni (in cui il punto crucile fu il passagio ad una concezione pragmatica della causalita’ ad una concezione funzionale di essa, cosi da spiegare, alla luce di una stessa modalita’ processuale, piu’ vicende che si svolgono con differenti nessi interni di azioni, di protagonisti, di ocassioni ecc., ma con uno stesso esito in termini strutturalli);

poi quele della logica dell’analogia ( in cui il punto cruciale fu il passagio da una concezione prevalentemente ‘metaforico-allegrica’, ad una concezione ‘topico-rgoentale’ dei procesi diairetici di raffronto, trasposizione, assimilazione, traduzione ecc. Tra casi d’esperienza);

poi quelle della logica della valutazione delle probabilita’ ( sia in chiave pre-visionale, sia in chiave post-visionale);

poi quelle della logica dei rocessi dialettici di conversione di una cosa nel suo contrario, oppure di trasformazione di una cosa per ecesso di alcuni suoi elementi che escono dall’assetto ordinario, vlicando in via straordinaria i imiti di minimo-massimo propri della composizione mista di un certo corpo;

In tutto tale itinerario sterminato di indagine retorico-logica si registra una progressiva attenzione di Machivelli ai procedimenti induttivi e una minor fiducia in quelli deduttivi (inizialmente usati con ferma convinzione sillogistica): con la mira fissa sempre al bersaglio fondamentale di argomentare la storicita’. "machiavelli teoria politica"


Capitolo: “ Machiavelli e la fondazione delle metodologia della conoscenza storica” p.482-533
La filosofia e le scienze dell’uomo – Bramante Editrice 
machiavelli teoria politica

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